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giovedì 6 aprile 2017

Recensione «L'epoca della lavanda in fiore» di Valentina Bindi

"Credo sia proprio questo l'amore, desiderare la vita grazie a qualcuno."

Bentornati miei cari Libroreaders!
Anche oggi finalmente riesco a proporvi la recensione di un altro dei libri che avevo terminato di leggere poco tempo fa (purtroppo sono un po' indietro con le recensioni, ma non abbiate paura: recupererò!).
Ecco perché anche per questa settimana (piena di impegni come al solito...) non pubblicherò le rubriche Teaser Tuesdays e WWW Wednesdays. Perdonatemi!!! >.<

Ma veniamo al dunque!
Questo è il secondo romanzo che leggo di questa giovane autrice emergente, e tra l'altro è uno dei più recenti che ha scritto.
Il primo che ho letto è stato Il profumo della passione, e se siete interessati potete accedere alla mia recensione direttamente da qui.
E ora, mettetevi comodi e gustatevi questa nuova recensione appena sfornata ;)


Titolo: L'epoca della lavanda in fiore
Data di pubblicazione: 3 dicembre 2016
Autrice: Valentina Bindi
Casa editrice: Self publishing
Genere: Romanzo rosa
Prezzo: € 0,99
Versione disponibile: Digitale
Acquistabile su:
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BookRepublic
Omniabuk





Trama

Ellie è una donna di trentatré anni appena trasferitasi a Parigi, ma è originaria di Boston decidendo però di lasciarla nel 2014, circa due anni prima per cause non dipendenti dalla sua volontà. Aveva perso ogni cosa, aveva perso la famiglia e sopratutto la voglia di vivere.
Decide così di andarsene e ricominciare una vita nuova lontano da tutto e tutti. Lontano da quei luoghi che le hanno distrutto il cuore e che tutt'ora le fanno un male indescrivibile. A Boston era moglie di John e madre di una bellissima bambina di nome Lily di cinque anni. Aveva davanti a lei gli anni migliori della giovinezza e li ha vissuti serenamente fino al compimento dei suoi trentuno anni, quando è finita ogni cosa. Quando l'incidente le ha portato via il suo mondo, la sua realtà e ha creato solo oscurità dentro di lei. Così ricordando quello che le raccontava la nonna Colette, di origini francesi, decide di fare le valigie e andare per qualche tempo a Parigi.
Proprio a Parigi viene assunta da Gilbert, un ristoratore poco più piccolo di lei. Comincerà una nuova vita, scoprendo luoghi e persone fantastiche, fino a quando farà la conoscenza di una bottega molto particolare con una proprietaria stravagante di nome Reneè.
Grazie all'amicizia che sboccerà tra le due, e con l'aiuto di Gilbert, Ellie proverà a cambiare ed a ritornare lentamente alla vita normale. La sua passione di fotografa sarà alimentata dall'incoraggiamento della giovane Reneè che, tra aromi di caffè molto particolari e una gita nei campi di lavanda, lascerà il suo eccentrico e ipnotico sorriso nel cuore di tutti.

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La mia recensione

Purtroppo mi vedo costretta a tagliare una parte di trama, per motivi di spazio, ma fino a qui mi sembra che possa andare comunque bene e che possa attirare la vostra curiosità ^^
Dico purtroppo perché le parole dell'autrice usate per descrivere la trama di questo romanzo sono molto toccanti, e doverle troncare così è per me un enorme dispiacere.

Photo credit:
Best Friends Traveling✈️🗼
Ma veniamo a noi. Leggere questo libro è stato come visitare Parigi attraverso gli occhi stessi di Ellie Cotton, la protagonista di questo romanzo, dal passato oscuro, ma decisa a ripartire da zero.
Come anticipato già dalla trama, Ellie è una donna americana, fuggita dai suoi ricordi peggiori, in cerca di pace nella città dove un tempo abitava sua nonna: Parigi. Il problema è che questi terribili ricordi continuano a perseguitarla come demoni, ormai insediati nel suo cuore e nella sua mente.

Fin dalle prime pagine capiremo subito che questi ricordi sono relativi ad un incidente in cui Ellie ha perso suo marito e sua figlia, ma ancora non ci sarà chiara la dinamica dell'accaduto che verrà allo scoperto poco per volta.
Nonostante il romanzo sia scritto in prima persona, infatti, l'autrice è stata molto abile nel costruire le vicende in modo tale che tutti i segreti vengano a galla lentamente, ma assolutamente senza incappare in alcuna monotonia; anzi, personalmente la curiosità nel proseguire la lettura aumentava pagina dopo pagina.

Ellie lavora in un piccolo ristorante parigino per conto di Gilbert, un uomo decisamente gentile e affascinante, ma se credete che questo romanzo sia incentrato su loro due (e quindi su una storia d'amore come tutte le altre) vi sbagliate di grosso!
Questa è una storia che narra di un legame forse paragonabile all'amore: è una storia di amicizia, e di come questo legame possa essere così forte da riuscire a guarire alcune profonde ferite dell'anima.
Tutto ha inizio quando Glibert chiede ad Ellie di fare un salto alla caffetteria vicina per chiedere in prestito del caffè, dato che era improvvisamente terminato. Il nome della caffetteria è "Le café de coeur", ed io mi sento di dire: "un nome, un destino"... ma STOP! Non dirò altro ;)
Il locale è gestito da un'amica di vecchia data di Gilbert; Reneè, che con fare spiccio e sprintoso, ma comunque molto gentile e affabile, fa accomodare Ellie sul retro bottega per darle ciò che le serve.

(...) entrai nel retro della bottega. Il profumo di caffè mi inebriò, era davvero intenso e persistente, le pareti, la tappezzeria ne erano impregnati e per un attimo con la mente viaggiai lungo le più calde e tropicali zone del mondo dove quell'odore ne avesse la stessa e autentica fragranza. (...)
L'epoca della lavanda in fiore - pag. 9 (versione digitale) }

Sono infatti le descrizioni che fanno parte degli organi di senso a rendere molto realistico questo romanzo, le ho apprezzate molto. Ma anche gesti, emozioni e ambientazioni. Tutto ciò emerge a tal punto da poterli quasi percepire davvero! Permettendo al lettore d'immergersi piacevolmente e quasi totalmente nelle atmosfere descritte.
Solo ogni tanto mi sono imbattuta in descrizioni che poco hanno stuzzicato il mio interesse, ma nel complesso ci si può passare tranquillamente sopra (e poi non dimentichiamoci che questo può trattarsi di un parere del tutto soggettivo!).
Un altro piccolo dettaglio, finora ricorrente nelle opere della Bindi, al quale ho fatto molto caso è la presenza del vino. Potrebbe sembrare un dettaglio stupido, ma a me ha molto colpito!
Una bevanda che i suoi personaggi, chi poco chi meno, sembrano conoscere bene e gradire.

Ellie e Reneè trascorrono sempre più tempo insieme, e ciò le farà avvicinare sempre di più tanto da diventare praticamente inseparabili.
Certo, come in ogni amicizia, vi sono anche numerose spine nel loro rapporto, ma il loro legame sarà tanto forte da aiutarle a superare qualsiasi divergenza.
I loro incontri ci vengono presentati come un modo per rivelarsi l'una all'altra, proprio come accade nella realtà: quindi per un caffè, per una passeggiata nel parco a scattare fotografie (una delle passioni che più caratterizzano il personaggio di Ellie), per una vacanza insieme... Le confidenze che entrambe si scambiano durante la storia avvengono sempre con una certa discrezione e delicatezza: i propri sogni, le proprie passioni, ma anche il proprio passato; per il quale restano sempre e comunque dei punti poco chiari o addirittura nascosti, che solo verso il finale verranno allo scoperto come dei veri colpi di scena!
Sono i colpi di scena infatti che caratterizzano i romanzi di questa autrice, che ho letto finora. Situazioni o rivelazioni, anche semplici, ma che mai ci si aspetterebbe, e che davvero rendono originale l'intera storia.

Quindi, non solo Ellie, ma anche Reneè nasconde molto di più dietro quei falsi sorrisi. Un passato oscuro e doloroso, che lentamente, regalandoci il sapore di un mistero da svelare, trapelerà colpendoci dritti al cuore.
Sono particolari e delicate le tematiche affrontate in questo romanzo infatti, e Valentina anche in questo dimostra grande abilità, trattandole con una dolcezza infinita che finirà col commuoverci a col contempo risollevarci compiendo quasi un'azione catartica.

I personaggi sono ben costruiti e con una personalità ben delineata.
Ellie è una donna matura, un po' problematica e talvolta troppo dura con se stessa e con gli altri. Mi sono trovata spesso a ritenerla anche piuttosto antipatica e irritante quando rivela un altro motivo, che riguarda il marito, che l'a spinta a lasciare Boston.
Da qui potete ben capire quanto mi sia immedesimata in questo racconto ahah!
Come ogni mamma nutre un amore sconfinato per la sua bambina, che la porta a ricercarla ovunque (seppur forse involontariamente) finendo addirittura per ritrovarla in Reneè.
Ha una forte passione per la fotografia, che emergerà anche durante alcuni incontri con Reneè e che si rivelano anch'essi dei punti chiave nel romanzo, e uno spiccato interesse per la bevanda che spessa viene tirata in ballo (oggetto anche di battute che Reneè spesso rivolge ad Ellie) ossia il caffè.
Reneè, al contrario, è una ragazza molto giovane, graziosa e gentile, molto solare e sempre positiva. Sempre pronta a dare conforto e qualche frase d'incoraggiamento.
Talvolta si perde nei suoi pensieri diventando improvvisamente seria e taciturna.
Reneè ama la vita e proprio questa sua caratteristica le servirà per aiutare la sua amica Ellie a riemergere dall'oscurità del suo passato.

Di certo vi starete chiedendo cosa tutto questo abbia a che fare con la lavanda!
Ebbene anche questo si rivela essere un dettaglio chiave di tutto il romanzo.
Innanzi tutto ritroviamo la lavanda durante una vacanza natalizia che le due amiche fanno nei pressi di Plateau de Vansole, descritta nel romanzo come una delle zone più importanti nella coltivazione di questa particolare pianta dai fiori profumatissimi, quando si recano nell'antica casa di nonna Colette (nonna di Ellie).
Nel periodo invernale ovviamente descritti come cumuli di cespugli secchi, saranno quindi oggetto di una dolcissima promessa che Ellie farà a Reneè, e che (vi posso assicurare) farà di tutto per mantenere...
Promessa che nasce proprio dal fatto che Reneè rivela avere proprio un debole per questa pianta, il che ci ricollega a ciò che vi dicevo prima riguardo le descrizioni:
la sua caffetteria è sempre ben decorata con fiori di lavanda freschi, Reneè stessa profuma di lavanda come anche l'interno di casa sua, in cui aleggia lo stesso intenso, ma delicato profumo.

Non ho voluto rivelarvi troppo e spero vivamente di esserci riuscita, così che possa avervi incuriositi e spinto a voler leggere questo bellissimo romanzo ^^
Mi avvio quindi verso la conclusione di questa recensione, che mi auguro abbiate apprezzato.
Lo stile narrativo è piacevole e scorrevole, sebbene ogni tanto presenti ancora un po' di rigidità in alcuni dialoghi tra i personaggi.
I ritmi narrativi si adattano abbastanza bene alla storia, regalandoci anche qualche attimo di suspense in mezzo all'apparente tranquilla atmosfera parigina che ci viene presentata.
Il personaggio che ho molto apprezzato è proprio Reneè, proprio per questa sua forza interiore che sa trasmettere anche agli altri nonostante la vita le abbia riservato enormi sofferenze.

(...) Forse era la mia cura, la musica di Reneè, ciò che era lei e che aveva lei dentro era la cura dei miei dolori. (...)
L'epoca della lavanda in fiore - pag. 148 (versione digitale) } 

Verdetto finale:

Consigliato a chi come me ama Parigi, i suoi paesaggi e le sue atmosfere. A chi è alla ricerca di un romanzo che parli di amicizia, ma di un'amicizia così forte da essere paragonabile all'amore. A chi sta fuggendo da qualcosa e non vedendo via d'uscita preferisce restare nascosto, senza accorgersi che quel raggio di sole tanto agognato è proprio lì! Non resta che afferrarlo.
Consigliato a chi è alla ricerca di emozioni che lasciano il segno e che fanno un po' commuovere.
Tre cupcakes e mezzo!

La presenza del romanticismo, o per lo meno di quello che intendiamo noi di solito, e quasi del tutto assente.
Il romanzo si basa su riflessioni struggenti, ma anche situazioni dolci e cariche di tenerezza. Avvenimenti che riguardano Ellie e Reneè ma che comunque restano circoscritte in un contesto di pura amicizia.
Quindi, un solo cuore infuocato.

Anche per oggi è tutto. Lasciate commenti qui sotto se volete dire la vostra, riflessioni e pareri sono sempre bene accetti ;)
Vi saluto e vi raccomando di restare sintonizzati per non perdere le ultime novità!
Un abbraccio ♥

(P.s.) l'immagine con i crediti è stata scaricata dal sito WeHeartIt.



2 commenti:

  1. Ehi dolcissima Nocturnia non so perché non mi hai mai pubblicato il commento -.-'
    Volevo, quindi, scriverti che adoro sempre di più questa recensione. La rileggo spesso e mi piace davvero tantissimo quello che hai detto. Perciò ti ringrazio ancora *-* Sopratutto per tutte le grafiche che hai sempre fatto per i miei libri <3
    Una bacione carissima *-*

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    Risposte
    1. Valentina! *-* Quale onore! ♥
      In effetti non mi è mai arrivato il tuo commento in moderazione D: mi dispiace tantissimo...
      Mi fa molto piacere che ti piaccia così tanto questa mia recensione. Io personalmente ritengo di dovermi migliorare ancora molto sia nelle recensioni che nelle arti grafiche, ma se i feedback che ricevo sono così positivi non posso che essere ugualmente molto soddisfatta! ♥
      Grazie davvero per il tuo supporto! ^3^

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