"(...) oggi, se anche incontrassi un uomo capace di solleticare il mio interesse, sarei molto meno propensa a lasciarmi andare. Alla mia età pretendo qualche rassicurazione in più prima di spiccare il volo. Sempre che debba volare per forza: magari un treno, al posto di un aereo, a questo giro potrebbe essere un'idea più saggia."
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venerdì 18 maggio 2018
Recensione «Non ho tempo per amarti» di Anna Premoli
"(...) oggi, se anche incontrassi un uomo capace di solleticare il mio interesse, sarei molto meno propensa a lasciarmi andare. Alla mia età pretendo qualche rassicurazione in più prima di spiccare il volo. Sempre che debba volare per forza: magari un treno, al posto di un aereo, a questo giro potrebbe essere un'idea più saggia."
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martedì 15 maggio 2018
Recensione «Paper Prince» di Erin Watt
"«La famiglia che combatte unita, rimane unita.»
«È questo il motto Royal? Pensavo fosse un altro.»
«Forse era un altro prima che arrivassi tu, ma penso sia questo ora.»"
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lunedì 19 marzo 2018
Recensione «Dreamolgy» di Lucy Keating
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lunedì 12 marzo 2018
Recensione «Dream Hunters - Il veliero delle anime» di Myriam Benothman
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venerdì 26 gennaio 2018
Recensione «Dolce Risveglio» di Donatella Perullo
"Provava solo amicizia e stima, continuava a ripeterlo al suo cuore che scalciava per rimettersi in gioco. Avrebbe voluto rimetterlo a dormire a suon di pugni, altro che il dolce risveglio di cui aveva blaterato Amalia il giorno in cui si erano conosciute."
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domenica 14 gennaio 2018
Recensione «È solo una storia d'amore» di Anna Premoli
Che vada al diavolo l'epico. Mi basta e avanza scrivere una mediocre storiella d'amore. Cosa vuoi che sia?
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giovedì 11 gennaio 2018
Recensione «Neos - La Città Sospesa» di Tim Bruno
«Gli uomini hanno creato gli androidi per usarli come schiavi, ma un bel giorno gli androidi si sono ribellati...»
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lunedì 8 gennaio 2018
Recensione «Le Clessidre di Tabula» di Chiara Andreazza e Valentina Furnò
«Ma non era questo a farmi soffrire, né la consapevolezza di essere la Prima Nata nel regno di Ego. Erano i segreti e le mezze verità a scavare un solco nel mio cuore.»
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giovedì 28 dicembre 2017
Recensione «La saga del Dominio - Le lame di Myra» di Licia Troisi
Si muoveva al ritmo delle lame rosse, abbassandosi, alzandosi, roteando su se stesso, mentre i walud disegnavano archi letali attorno alla sua figura minuta.
martedì 28 novembre 2017
Recensione «Dream Hunters - Il ponte illusorio» di Myriam Benothman
«Voltò pagina e il suo cuore mancò un battito. Il titolo della prima fiaba era diverso. Un sogno non poteva modificare il corso di una favola e ogni sua traccia scritta, eppure le parole erano lì, sotto i suoi occhi.»
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sabato 25 novembre 2017
Recensione «Il fato degli dei - Lacrime d'Ametista» di Donatella Perullo
«Non mi dirai come ti chiami, vero?» sussurrò aggrottando la fronte.
Lei rispose scuotendo il capo.
«Perché?» mugugnò cupo.
«Non posso spiegare neanche questo. Io non devo esistere per nessuno.»
domenica 15 ottobre 2017
Recensione «Paper Princess» di Erin Watt
giovedì 25 maggio 2017
Review Party [+ giveaway]: Recensione «Amore dietro le quinte» di Ilenia Bernardini

"Voglio te, nella mia vita. Oggi, domani, sempre!"
Buongiorno Librosi e bentornati nel mio blog.
Oggi è un giorno speciale per La Bottega Librosa (e non solo!). infatti per questo giorno è stato organizzato un divertentissimo Review Party dall'autrice di Amore dietro le quinte, Ilenia Bernardini, al quale hanno aderito diversi blog (dei quali vi posterò i link in fondo a questo post) e che vi permetterà di conoscere meglio questo appassionante romanzo da poco pubblicato dalla Butterfly Edizioni.
Ma le sorprese oggi non finiscono qui! Infatti in esclusiva per voi lettori della Bottega Librosa, io e l'autrice, abbiamo pensato di organizzare anche un giveaway! Se volete saperne di più, leggete questa recensione fino alla fine! ;)
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giovedì 6 aprile 2017
Recensione «L'epoca della lavanda in fiore» di Valentina Bindi
"Credo sia proprio questo l'amore, desiderare la vita grazie a qualcuno."
Bentornati miei cari Libroreaders!
Anche oggi finalmente riesco a proporvi la recensione di un altro dei libri che avevo terminato di leggere poco tempo fa (purtroppo sono un po' indietro con le recensioni, ma non abbiate paura: recupererò!).
Ecco perché anche per questa settimana (piena di impegni come al solito...) non pubblicherò le rubriche Teaser Tuesdays e WWW Wednesdays. Perdonatemi!!! >.<
Ma veniamo al dunque!
Questo è il secondo romanzo che leggo di questa giovane autrice emergente, e tra l'altro è uno dei più recenti che ha scritto.
Il primo che ho letto è stato Il profumo della passione, e se siete interessati potete accedere alla mia recensione direttamente da qui.
E ora, mettetevi comodi e gustatevi questa nuova recensione appena sfornata ;)
Titolo: L'epoca della lavanda in fioreData di pubblicazione: 3 dicembre 2016
Autrice: Valentina Bindi
Casa editrice: Self publishing
Genere: Romanzo rosa
Prezzo: € 0,99
Versione disponibile: Digitale
Acquistabile su:
- Amazon
- StreetLib Stores
- BookRepublic
- Omniabuk
Trama
Ellie è una donna di trentatré anni appena trasferitasi a Parigi, ma è originaria di Boston decidendo però di lasciarla nel 2014, circa due anni prima per cause non dipendenti dalla sua volontà. Aveva perso ogni cosa, aveva perso la famiglia e sopratutto la voglia di vivere.
Decide così di andarsene e ricominciare una vita nuova lontano da tutto e tutti. Lontano da quei luoghi che le hanno distrutto il cuore e che tutt'ora le fanno un male indescrivibile. A Boston era moglie di John e madre di una bellissima bambina di nome Lily di cinque anni. Aveva davanti a lei gli anni migliori della giovinezza e li ha vissuti serenamente fino al compimento dei suoi trentuno anni, quando è finita ogni cosa. Quando l'incidente le ha portato via il suo mondo, la sua realtà e ha creato solo oscurità dentro di lei. Così ricordando quello che le raccontava la nonna Colette, di origini francesi, decide di fare le valigie e andare per qualche tempo a Parigi.
Proprio a Parigi viene assunta da Gilbert, un ristoratore poco più piccolo di lei. Comincerà una nuova vita, scoprendo luoghi e persone fantastiche, fino a quando farà la conoscenza di una bottega molto particolare con una proprietaria stravagante di nome Reneè.
Grazie all'amicizia che sboccerà tra le due, e con l'aiuto di Gilbert, Ellie proverà a cambiare ed a ritornare lentamente alla vita normale. La sua passione di fotografa sarà alimentata dall'incoraggiamento della giovane Reneè che, tra aromi di caffè molto particolari e una gita nei campi di lavanda, lascerà il suo eccentrico e ipnotico sorriso nel cuore di tutti.
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Ma veniamo a noi. Leggere questo libro è stato come visitare Parigi attraverso gli occhi stessi di Ellie Cotton, la protagonista di questo romanzo, dal passato oscuro, ma decisa a ripartire da zero.
La mia recensione
Purtroppo mi vedo costretta a tagliare una parte di trama, per motivi di spazio, ma fino a qui mi sembra che possa andare comunque bene e che possa attirare la vostra curiosità ^^
Dico purtroppo perché le parole dell'autrice usate per descrivere la trama di questo romanzo sono molto toccanti, e doverle troncare così è per me un enorme dispiacere.
![]() |
| Photo credit: Best Friends Traveling✈️🗼 |
Come anticipato già dalla trama, Ellie è una donna americana, fuggita dai suoi ricordi peggiori, in cerca di pace nella città dove un tempo abitava sua nonna: Parigi. Il problema è che questi terribili ricordi continuano a perseguitarla come demoni, ormai insediati nel suo cuore e nella sua mente.
Fin dalle prime pagine capiremo subito che questi ricordi sono relativi ad un incidente in cui Ellie ha perso suo marito e sua figlia, ma ancora non ci sarà chiara la dinamica dell'accaduto che verrà allo scoperto poco per volta.
Nonostante il romanzo sia scritto in prima persona, infatti, l'autrice è stata molto abile nel costruire le vicende in modo tale che tutti i segreti vengano a galla lentamente, ma assolutamente senza incappare in alcuna monotonia; anzi, personalmente la curiosità nel proseguire la lettura aumentava pagina dopo pagina.
Ellie lavora in un piccolo ristorante parigino per conto di Gilbert, un uomo decisamente gentile e affascinante, ma se credete che questo romanzo sia incentrato su loro due (e quindi su una storia d'amore come tutte le altre) vi sbagliate di grosso!
Questa è una storia che narra di un legame forse paragonabile all'amore: è una storia di amicizia, e di come questo legame possa essere così forte da riuscire a guarire alcune profonde ferite dell'anima.
Tutto ha inizio quando Glibert chiede ad Ellie di fare un salto alla caffetteria vicina per chiedere in prestito del caffè, dato che era improvvisamente terminato. Il nome della caffetteria è "Le café de coeur", ed io mi sento di dire: "un nome, un destino"... ma STOP! Non dirò altro ;)
Il locale è gestito da un'amica di vecchia data di Gilbert; Reneè, che con fare spiccio e sprintoso, ma comunque molto gentile e affabile, fa accomodare Ellie sul retro bottega per darle ciò che le serve.
Sono infatti le descrizioni che fanno parte degli organi di senso a rendere molto realistico questo romanzo, le ho apprezzate molto. Ma anche gesti, emozioni e ambientazioni. Tutto ciò emerge a tal punto da poterli quasi percepire davvero! Permettendo al lettore d'immergersi piacevolmente e quasi totalmente nelle atmosfere descritte.
Solo ogni tanto mi sono imbattuta in descrizioni che poco hanno stuzzicato il mio interesse, ma nel complesso ci si può passare tranquillamente sopra (e poi non dimentichiamoci che questo può trattarsi di un parere del tutto soggettivo!).
Un altro piccolo dettaglio, finora ricorrente nelle opere della Bindi, al quale ho fatto molto caso è la presenza del vino. Potrebbe sembrare un dettaglio stupido, ma a me ha molto colpito!
Una bevanda che i suoi personaggi, chi poco chi meno, sembrano conoscere bene e gradire.
Ellie e Reneè trascorrono sempre più tempo insieme, e ciò le farà avvicinare sempre di più tanto da diventare praticamente inseparabili.
Certo, come in ogni amicizia, vi sono anche numerose spine nel loro rapporto, ma il loro legame sarà tanto forte da aiutarle a superare qualsiasi divergenza.
I loro incontri ci vengono presentati come un modo per rivelarsi l'una all'altra, proprio come accade nella realtà: quindi per un caffè, per una passeggiata nel parco a scattare fotografie (una delle passioni che più caratterizzano il personaggio di Ellie), per una vacanza insieme... Le confidenze che entrambe si scambiano durante la storia avvengono sempre con una certa discrezione e delicatezza: i propri sogni, le proprie passioni, ma anche il proprio passato; per il quale restano sempre e comunque dei punti poco chiari o addirittura nascosti, che solo verso il finale verranno allo scoperto come dei veri colpi di scena!
Sono i colpi di scena infatti che caratterizzano i romanzi di questa autrice, che ho letto finora. Situazioni o rivelazioni, anche semplici, ma che mai ci si aspetterebbe, e che davvero rendono originale l'intera storia.
Quindi, non solo Ellie, ma anche Reneè nasconde molto di più dietro quei falsi sorrisi. Un passato oscuro e doloroso, che lentamente, regalandoci il sapore di un mistero da svelare, trapelerà colpendoci dritti al cuore.
Sono particolari e delicate le tematiche affrontate in questo romanzo infatti, e Valentina anche in questo dimostra grande abilità, trattandole con una dolcezza infinita che finirà col commuoverci a col contempo risollevarci compiendo quasi un'azione catartica.
I personaggi sono ben costruiti e con una personalità ben delineata.
Ellie è una donna matura, un po' problematica e talvolta troppo dura con se stessa e con gli altri. Mi sono trovata spesso a ritenerla anche piuttosto antipatica e irritante quando rivela un altro motivo, che riguarda il marito, che l'a spinta a lasciare Boston.
Da qui potete ben capire quanto mi sia immedesimata in questo racconto ahah!
Come ogni mamma nutre un amore sconfinato per la sua bambina, che la porta a ricercarla ovunque (seppur forse involontariamente) finendo addirittura per ritrovarla in Reneè.
Ha una forte passione per la fotografia, che emergerà anche durante alcuni incontri con Reneè e che si rivelano anch'essi dei punti chiave nel romanzo, e uno spiccato interesse per la bevanda che spessa viene tirata in ballo (oggetto anche di battute che Reneè spesso rivolge ad Ellie) ossia il caffè.
Reneè, al contrario, è una ragazza molto giovane, graziosa e gentile, molto solare e sempre positiva. Sempre pronta a dare conforto e qualche frase d'incoraggiamento.
Talvolta si perde nei suoi pensieri diventando improvvisamente seria e taciturna.
Reneè ama la vita e proprio questa sua caratteristica le servirà per aiutare la sua amica Ellie a riemergere dall'oscurità del suo passato.
Di certo vi starete chiedendo cosa tutto questo abbia a che fare con la lavanda!
Ebbene anche questo si rivela essere un dettaglio chiave di tutto il romanzo.
Innanzi tutto ritroviamo la lavanda durante una vacanza natalizia che le due amiche fanno nei pressi di Plateau de Vansole, descritta nel romanzo come una delle zone più importanti nella coltivazione di questa particolare pianta dai fiori profumatissimi, quando si recano nell'antica casa di nonna Colette (nonna di Ellie).
Nel periodo invernale ovviamente descritti come cumuli di cespugli secchi, saranno quindi oggetto di una dolcissima promessa che Ellie farà a Reneè, e che (vi posso assicurare) farà di tutto per mantenere...
Promessa che nasce proprio dal fatto che Reneè rivela avere proprio un debole per questa pianta, il che ci ricollega a ciò che vi dicevo prima riguardo le descrizioni:
la sua caffetteria è sempre ben decorata con fiori di lavanda freschi, Reneè stessa profuma di lavanda come anche l'interno di casa sua, in cui aleggia lo stesso intenso, ma delicato profumo.
Non ho voluto rivelarvi troppo e spero vivamente di esserci riuscita, così che possa avervi incuriositi e spinto a voler leggere questo bellissimo romanzo ^^
Mi avvio quindi verso la conclusione di questa recensione, che mi auguro abbiate apprezzato.
Lo stile narrativo è piacevole e scorrevole, sebbene ogni tanto presenti ancora un po' di rigidità in alcuni dialoghi tra i personaggi.
I ritmi narrativi si adattano abbastanza bene alla storia, regalandoci anche qualche attimo di suspense in mezzo all'apparente tranquilla atmosfera parigina che ci viene presentata.
Il personaggio che ho molto apprezzato è proprio Reneè, proprio per questa sua forza interiore che sa trasmettere anche agli altri nonostante la vita le abbia riservato enormi sofferenze.



Fin dalle prime pagine capiremo subito che questi ricordi sono relativi ad un incidente in cui Ellie ha perso suo marito e sua figlia, ma ancora non ci sarà chiara la dinamica dell'accaduto che verrà allo scoperto poco per volta.
Nonostante il romanzo sia scritto in prima persona, infatti, l'autrice è stata molto abile nel costruire le vicende in modo tale che tutti i segreti vengano a galla lentamente, ma assolutamente senza incappare in alcuna monotonia; anzi, personalmente la curiosità nel proseguire la lettura aumentava pagina dopo pagina.
Ellie lavora in un piccolo ristorante parigino per conto di Gilbert, un uomo decisamente gentile e affascinante, ma se credete che questo romanzo sia incentrato su loro due (e quindi su una storia d'amore come tutte le altre) vi sbagliate di grosso!
Questa è una storia che narra di un legame forse paragonabile all'amore: è una storia di amicizia, e di come questo legame possa essere così forte da riuscire a guarire alcune profonde ferite dell'anima.
Tutto ha inizio quando Glibert chiede ad Ellie di fare un salto alla caffetteria vicina per chiedere in prestito del caffè, dato che era improvvisamente terminato. Il nome della caffetteria è "Le café de coeur", ed io mi sento di dire: "un nome, un destino"... ma STOP! Non dirò altro ;)
Il locale è gestito da un'amica di vecchia data di Gilbert; Reneè, che con fare spiccio e sprintoso, ma comunque molto gentile e affabile, fa accomodare Ellie sul retro bottega per darle ciò che le serve.
(...) entrai nel retro della bottega. Il profumo di caffè mi inebriò, era davvero intenso e persistente, le pareti, la tappezzeria ne erano impregnati e per un attimo con la mente viaggiai lungo le più calde e tropicali zone del mondo dove quell'odore ne avesse la stessa e autentica fragranza. (...){ L'epoca della lavanda in fiore - pag. 9 (versione digitale) }
Sono infatti le descrizioni che fanno parte degli organi di senso a rendere molto realistico questo romanzo, le ho apprezzate molto. Ma anche gesti, emozioni e ambientazioni. Tutto ciò emerge a tal punto da poterli quasi percepire davvero! Permettendo al lettore d'immergersi piacevolmente e quasi totalmente nelle atmosfere descritte.
Solo ogni tanto mi sono imbattuta in descrizioni che poco hanno stuzzicato il mio interesse, ma nel complesso ci si può passare tranquillamente sopra (e poi non dimentichiamoci che questo può trattarsi di un parere del tutto soggettivo!).
Un altro piccolo dettaglio, finora ricorrente nelle opere della Bindi, al quale ho fatto molto caso è la presenza del vino. Potrebbe sembrare un dettaglio stupido, ma a me ha molto colpito!
Una bevanda che i suoi personaggi, chi poco chi meno, sembrano conoscere bene e gradire.
Ellie e Reneè trascorrono sempre più tempo insieme, e ciò le farà avvicinare sempre di più tanto da diventare praticamente inseparabili.
Certo, come in ogni amicizia, vi sono anche numerose spine nel loro rapporto, ma il loro legame sarà tanto forte da aiutarle a superare qualsiasi divergenza.
I loro incontri ci vengono presentati come un modo per rivelarsi l'una all'altra, proprio come accade nella realtà: quindi per un caffè, per una passeggiata nel parco a scattare fotografie (una delle passioni che più caratterizzano il personaggio di Ellie), per una vacanza insieme... Le confidenze che entrambe si scambiano durante la storia avvengono sempre con una certa discrezione e delicatezza: i propri sogni, le proprie passioni, ma anche il proprio passato; per il quale restano sempre e comunque dei punti poco chiari o addirittura nascosti, che solo verso il finale verranno allo scoperto come dei veri colpi di scena!
Sono i colpi di scena infatti che caratterizzano i romanzi di questa autrice, che ho letto finora. Situazioni o rivelazioni, anche semplici, ma che mai ci si aspetterebbe, e che davvero rendono originale l'intera storia.
Quindi, non solo Ellie, ma anche Reneè nasconde molto di più dietro quei falsi sorrisi. Un passato oscuro e doloroso, che lentamente, regalandoci il sapore di un mistero da svelare, trapelerà colpendoci dritti al cuore.
Sono particolari e delicate le tematiche affrontate in questo romanzo infatti, e Valentina anche in questo dimostra grande abilità, trattandole con una dolcezza infinita che finirà col commuoverci a col contempo risollevarci compiendo quasi un'azione catartica.
I personaggi sono ben costruiti e con una personalità ben delineata.
Ellie è una donna matura, un po' problematica e talvolta troppo dura con se stessa e con gli altri. Mi sono trovata spesso a ritenerla anche piuttosto antipatica e irritante quando rivela un altro motivo, che riguarda il marito, che l'a spinta a lasciare Boston.
Da qui potete ben capire quanto mi sia immedesimata in questo racconto ahah!
Come ogni mamma nutre un amore sconfinato per la sua bambina, che la porta a ricercarla ovunque (seppur forse involontariamente) finendo addirittura per ritrovarla in Reneè.
Ha una forte passione per la fotografia, che emergerà anche durante alcuni incontri con Reneè e che si rivelano anch'essi dei punti chiave nel romanzo, e uno spiccato interesse per la bevanda che spessa viene tirata in ballo (oggetto anche di battute che Reneè spesso rivolge ad Ellie) ossia il caffè.
Reneè, al contrario, è una ragazza molto giovane, graziosa e gentile, molto solare e sempre positiva. Sempre pronta a dare conforto e qualche frase d'incoraggiamento.
Talvolta si perde nei suoi pensieri diventando improvvisamente seria e taciturna.
Reneè ama la vita e proprio questa sua caratteristica le servirà per aiutare la sua amica Ellie a riemergere dall'oscurità del suo passato.
Di certo vi starete chiedendo cosa tutto questo abbia a che fare con la lavanda!
Ebbene anche questo si rivela essere un dettaglio chiave di tutto il romanzo.
Innanzi tutto ritroviamo la lavanda durante una vacanza natalizia che le due amiche fanno nei pressi di Plateau de Vansole, descritta nel romanzo come una delle zone più importanti nella coltivazione di questa particolare pianta dai fiori profumatissimi, quando si recano nell'antica casa di nonna Colette (nonna di Ellie).
Nel periodo invernale ovviamente descritti come cumuli di cespugli secchi, saranno quindi oggetto di una dolcissima promessa che Ellie farà a Reneè, e che (vi posso assicurare) farà di tutto per mantenere...
Promessa che nasce proprio dal fatto che Reneè rivela avere proprio un debole per questa pianta, il che ci ricollega a ciò che vi dicevo prima riguardo le descrizioni:
la sua caffetteria è sempre ben decorata con fiori di lavanda freschi, Reneè stessa profuma di lavanda come anche l'interno di casa sua, in cui aleggia lo stesso intenso, ma delicato profumo.
Non ho voluto rivelarvi troppo e spero vivamente di esserci riuscita, così che possa avervi incuriositi e spinto a voler leggere questo bellissimo romanzo ^^
Mi avvio quindi verso la conclusione di questa recensione, che mi auguro abbiate apprezzato.
Lo stile narrativo è piacevole e scorrevole, sebbene ogni tanto presenti ancora un po' di rigidità in alcuni dialoghi tra i personaggi.
I ritmi narrativi si adattano abbastanza bene alla storia, regalandoci anche qualche attimo di suspense in mezzo all'apparente tranquilla atmosfera parigina che ci viene presentata.
Il personaggio che ho molto apprezzato è proprio Reneè, proprio per questa sua forza interiore che sa trasmettere anche agli altri nonostante la vita le abbia riservato enormi sofferenze.
(...) Forse era la mia cura, la musica di Reneè, ciò che era lei e che aveva lei dentro era la cura dei miei dolori. (...)
{ L'epoca della lavanda in fiore - pag. 148 (versione digitale) }
Verdetto finale:
Consigliato a chi come me ama Parigi, i suoi paesaggi e le sue atmosfere. A chi è alla ricerca di un romanzo che parli di amicizia, ma di un'amicizia così forte da essere paragonabile all'amore. A chi sta fuggendo da qualcosa e non vedendo via d'uscita preferisce restare nascosto, senza accorgersi che quel raggio di sole tanto agognato è proprio lì! Non resta che afferrarlo.
Consigliato a chi è alla ricerca di emozioni che lasciano il segno e che fanno un po' commuovere.
Tre cupcakes e mezzo!




La presenza del romanticismo, o per lo meno di quello che intendiamo noi di solito, e quasi del tutto assente.
Il romanzo si basa su riflessioni struggenti, ma anche situazioni dolci e cariche di tenerezza. Avvenimenti che riguardano Ellie e Reneè ma che comunque restano circoscritte in un contesto di pura amicizia.
Quindi, un solo cuore infuocato.

Anche per oggi è tutto. Lasciate commenti qui sotto se volete dire la vostra, riflessioni e pareri sono sempre bene accetti ;)
Vi saluto e vi raccomando di restare sintonizzati per non perdere le ultime novità!
Un abbraccio ♥
(P.s.) l'immagine con i crediti è stata scaricata dal sito WeHeartIt.
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mercoledì 29 marzo 2017
Recensione «Tra le braccia di Morfeo» di A.G. Howard
"Uno fa quel che deve, per proteggere ciò che ama."
Buona sera a tutto Libroreaders! È con questa frase introduttiva che questa sera vi presento (finalmente) il sequel del "Mio splendido migliore amico" di A.G. Howard: Tra le braccia di Morfeo.
Non è stato facile, parlo della recensione. Come ben sapranno anche le mie "colleghe" bookblogger, recensire un libro richiede pazienza, costanza, passione. Perché insomma... analizzare un libro pagina per pagina e parola per parola, appuntandosi tutto di volta in volta, non è cosa da poco!
Posso ritenermi ancora alle prime armi, anche se pian piano mi sono accorta di esser migliorata dalla prima volta e spero non sia solo una mia impressione.
Grazie a tutti voi che mi seguite per il vostro sostegno!! Per me è veramente importante ^^
Ma torniamo a noi, perché ora arriva la parte forse anche più difficile, se vogliamo dirlo: ossia recensire questo libro fa-vo-lo-so! Perché non saprei veramente quale altro termine utilizzare per descriverlo :)
Premetto che ho finito di leggerlo davvero in poco tempo, ma per vari motivi mi sono ridotta (come sempre del resto) in ritardo nel pubblicarvi la mia recensione xD (abbiate pazienza ahah).
Titolo: Tra le braccia di MorfeoTitolo originale: Unhinged
Data di pubblicazione: ottobre 2015
Autore: A.G. Howard
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Fantasy, Gothic
Prezzo di copertina precedente: € 14,90
Prezzo di copertina ristampa per la collana Gli Insuperabili: € 5,90
Pagine: 404
Disponibile anche in versione ebook a € 4,99
Acquistabile sia in digitale che cartaceo, su:
- Newton Compton
- Mondadori Store
- Feltrinelli
Trama
Alyssa Gardner è stata nella tana del coniglio e ha affrontato il Serpente..
Ha salvato la vita di Jeb, il ragazzo che ama, è sfuggita alle macchinazioni dell'inquietante e seducente Morpheus e alla vendicativa Regina Rossa. Ora tutto quello che deve fare è prendere il diploma per realizzare il suo sogno e frequentare una prestigiosa accademia d'arte a Londra.
Sarebbe tutto più semplice se sua madre, appena uscita da una casa di cura, non si comportasse sempre in modo eccessivamente protettivo e sospettoso. E se il misterioso Morpheus evitasse di farsi vedere in giro per la scuola e non la tormentasse proponendole una pericolosa missione; un'altra sfida al Paese delle Meraviglie, a cui lei, almeno in parte, appartiene...
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La mia recensione
Avremo il piacere di poter seguire Alyssa sia nella sua vita privata da studentessa che nel suo rapporto con la famiglia (finalmente riunita), il suo ragazzo Jeb, e Jenara (la sua cara amica, nonché sorella di Jeb).
Ma non solo noi seguiremo Al a scuola, anche una certa "persona" s'insinuerà ancora una volta nella sua vita stravolgendola nuovamente.
Morpheus infatti ha bisogno di lei, sia perché è ormai ovvio che penda dalle sue labbra (oppure no...), e sia perché il Paese delle Meraviglie è ancora in pericolo e questa volta sarebbe ora che Alyssa si decida e prendere le sue responsabilità di regina.
È così che il nostro bel ragazzo dai capelli blu farà la sua comparsa sotto mentite spoglie (anche se per Al la sua vera identità non ha segreti), per poterla tenere d'occhio e manipolarla con ogni mezzo, e persuaderla a seguirlo in questa nuova avventura.
Segreti e, ancora, segreti, si rincorrono in questo romanzo come una giostra impazzita, in un intrico di vicende che non smettono mai sorprendere e che non appaiono per nulla noiose o scontate.
Alyssa che deve fare in modo di nascondere ogni verità a suo padre e a Jeb (il quale non ha più alcun ricordo della vita Netherling di Alyssa).
I segreti di Alison, madre di Alyssa, la quale sembra non aver rivelato "proprio tutto" di sé. I segreti di Morpheus, il quale sembra sempre molto o troppo reticente: come a voler nascondere qualcosa. E ogni sua azione o comportamento appare sempre come una lama a doppio taglio.
Fidarsi o meno? E di chi?
Nulla in questa saga è scontata o data al caso.
Presto ci verrà svelata l'identità del vero marionettista che sta a capo dei fili di tutte le vicende alle quali assisteremo, qualcuno che mai ci si sarebbe aspettato, e che per motivi "puramente personali" sconvolgerà nettamente la vita di Al: Jeb infatti sparirà improvvisamente, senza lasciare traccia, per poi essere ritrovato in condizioni decisamente preoccupanti.
In questa parte della storia ho apprezzato molto la complicità che s'instaura tra Al e Morpheus, è questione di poche righe, ma avremo modo di assistere a qualche sporadica scena di leggerezza tra i due: qualche scambio di sorrisi innocenti, confidenze. Comportamenti insoliti, se si pensa ai soliti battibecchi pungenti ai quali spesso assistiamo nel corso della saga, ma che risultano decisamente piacevoli nonostante siano pochi e brevi, e aventi il loro peso nella storia...
Un'altra parte che ho apprezzato è il salvataggio di Alyssa da parte di Morpehus, in una situazione davvero molto complicata che ha a che fare proprio con Jeb. Anche perché alla fine terminerà con una richiesta di giuramento sulla propria "vita-magia" (giuramento che vincola l'interessato e che in caso di mancato adempimento perderà i propri poteri), alla quale la nostra giovane protagonista non potrà dire di no!
Ma non tutto ciò che fa Morpheus ha sempre un fine egoistico o malevolo, infatti Alyssa scoprirà che ciò che muove il ragazzo Netherling non sono semplici capricci personali, ma ragioni molto più profonde: non a caso per il Nethering "il fine giustifica sempre i mezzi".
Sono rimasta infatti molto sorpresa dopo aver letto una rivelazione che la Regina Avorio fa ad Alyssa riguardo il suo futuro. Una rivelazione che personalmente ho apprezzato molto, pur sapendo che avrebbe di certo comportato delle complicazioni nello sviluppo futuro.
Per quanto riguarda il nostro caro Jeb, coinvolto ancora una volta nella vita magica di Alyssa. Per lui è tutto nuovo, come per la prima volta nella Tana del Coniglio di cui si parla nel Mio splendido migliore amico (primo romanzo della saga), ma nonostante questo sembra muoversi molto bene a fianco della nostra protagonista. E sopratutto ho apprezzato il fatto che sul finale egli assuma un ruolo decisamente meno "soffocante" nei confronti della ragazza, le dà molta più fiducia e libertà di agire, anziché cercare di essere sempre il suo principe azzurro senza macchia e senza paura.
V'è quindi una maturazione del personaggio, che impara a capire quale comportamento e posizione assumere nella loro relazione.
In questo punto ho iniziato a maturare anche una considerazione riguardo i sentimenti di Alyssa per Morpheus e Jeb:
In questo secondo "capitolo" della saga, mi è parso più che i sentimenti per Morpheus, nonostante siano spesso molto contrastanti, contengano una forza sconosciuta, potente, passionale, di cui anche Alyssa stessa si accorge; è che per questo mi hanno dato da pensare che ci sia qualcosa di molto serio e importante.
Si potrebbe dire lo stesso tra Alyssa e Jeb, anche perché il loro amore è veramente molto forte, c'è molta passione.
Mi viene quindi da pensare che Alyssa ami entrambi allo stesso modo, senza troppe riserve.
Ciò potrebbe destabilizzare decisamente il lettore, che ancora non sa chi dei due Alyssa sceglierà, e come potrà farlo senza rischiare di ferire l'altro. Ci si può schierare dalla parte di Jeb o di Morpheus, ma alla fine non si può negare che sia uno che l'altro completano al 100% le due vite della giovane protagonista: che ricordiamo, per metà è umana e per l'altra metà è Netherling.
Il finale prende una piega decisamente interessante. La vera natura Netherling di Alyssa sembra emergere sempre più dal suo bozzolo (tanto per restare in "tema insetti").
L'unica pecca è che il romanzo termina con un finale decisamente molto aperto, quasi a costringere il lettore ad acquistare il sequel per scoprire cosa accadrà ai personaggi che si trovano "in quella determinata situazione". Una pecca che ormai molti libri contengono.
Personalmente non condivido molto questo genere di mezzo per proporre un romanzo, ma ovviamente questo punto di vista è del tutto soggettivo; quindi per altri può non essere un punto rilevante.
Detto questo, espongo velocemente le mie considerazioni per quanto riguarda il testo e lo stile di quest'autrice, che come sempre non delude!
I suoi ritmi narrativi, la scorrevolezza e la cura per i dettagli e le descrizioni, come sempre coinvolgono e affascinano, trascinando il lettore "letteralmente" nel mondo di Alyssa. Possiamo dire quasi di percepire le sensazioni e le emozioni della nostra Al con la quale viene naturale identificarsi per la sua naturalezza e la sua originalità, degne di un personaggio quasi reale!
Consigliatissimo quindi, per chi ama le atmosfere fantasy, gotiche, con scene romantiche e/o di passione.
Quattro cupcakes!



Il livello di passione si limita ad attimi di accesa passione alternata a provocazioni piccanti e sguardi mordaci.
Attimi da batticuore apprezzatissimi sia da romantiche adolescenti che da ragazze un po' più grandi ;)

Chissà cosa ci riserverà la prossima avventura!
La saga si compone in:
Bene, miei cari Libroreaders, vorrei cercare di recensirvi questo romanzo in breve. Non voglio essere troppo prolissa (come al solito), anche per non rischiare di annoiarvi. E quindi farò il possibile per riuscirci!
In questo secondo romanzo, posso dire di aver riscontrato delle atmosfere ancora più creepy del precedente. Già nei primi capitoli vediamo un'Alyssa che "dipinge" le sue tavole usando il suo sangue (ma tranquilli, nulla di horrorifico o psicologicamente assurdo: capirete solo leggendo il perché), o ancora la presenza di un pupazzo pagliaccio che infesta sia gli incubi che anche la vita reale della nostra protagonista. Quale significato avrà la sua presenza? Un semplice scherzo di Morpheus, il solito seducente, doppiogiochista e manipolatore, o sotto in realtà c'è qualcosa di ben più pericoloso?
(Figuratevi che inoltre io ho una certa avversione per i pagliacci XD potete ben immaginare come mi sentivo nel leggere questa storia ahahah!)
O ancora bambole infestate che prendono vita, o altre scene e ambientazioni in pieno stile gotico.
O ancora bambole infestate che prendono vita, o altre scene e ambientazioni in pieno stile gotico.
Avremo il piacere di poter seguire Alyssa sia nella sua vita privata da studentessa che nel suo rapporto con la famiglia (finalmente riunita), il suo ragazzo Jeb, e Jenara (la sua cara amica, nonché sorella di Jeb).
Ma non solo noi seguiremo Al a scuola, anche una certa "persona" s'insinuerà ancora una volta nella sua vita stravolgendola nuovamente.
Morpheus infatti ha bisogno di lei, sia perché è ormai ovvio che penda dalle sue labbra (oppure no...), e sia perché il Paese delle Meraviglie è ancora in pericolo e questa volta sarebbe ora che Alyssa si decida e prendere le sue responsabilità di regina.
È così che il nostro bel ragazzo dai capelli blu farà la sua comparsa sotto mentite spoglie (anche se per Al la sua vera identità non ha segreti), per poterla tenere d'occhio e manipolarla con ogni mezzo, e persuaderla a seguirlo in questa nuova avventura.
(...) «Se credi che questo sia tragico, dovresti vedere cosa sta accadendo nel cuore del Paese». È il mio cuore a crollare adesso. (...)
{ Tra le braccia di Morfeo - pag. 35 }
Segreti e, ancora, segreti, si rincorrono in questo romanzo come una giostra impazzita, in un intrico di vicende che non smettono mai sorprendere e che non appaiono per nulla noiose o scontate.
Alyssa che deve fare in modo di nascondere ogni verità a suo padre e a Jeb (il quale non ha più alcun ricordo della vita Netherling di Alyssa).
I segreti di Alison, madre di Alyssa, la quale sembra non aver rivelato "proprio tutto" di sé. I segreti di Morpheus, il quale sembra sempre molto o troppo reticente: come a voler nascondere qualcosa. E ogni sua azione o comportamento appare sempre come una lama a doppio taglio.
Fidarsi o meno? E di chi?
Nulla in questa saga è scontata o data al caso.
(...) «Dille cosa hai visto... Oltre tutto ciò che le hai nascosto finora. Non sopravviverà all'attacco di Rossa se non può fare affidamento sulla verità». (...){ Tra le braccia di Morfeo - pag. 176 }
Presto ci verrà svelata l'identità del vero marionettista che sta a capo dei fili di tutte le vicende alle quali assisteremo, qualcuno che mai ci si sarebbe aspettato, e che per motivi "puramente personali" sconvolgerà nettamente la vita di Al: Jeb infatti sparirà improvvisamente, senza lasciare traccia, per poi essere ritrovato in condizioni decisamente preoccupanti.
In questa parte della storia ho apprezzato molto la complicità che s'instaura tra Al e Morpheus, è questione di poche righe, ma avremo modo di assistere a qualche sporadica scena di leggerezza tra i due: qualche scambio di sorrisi innocenti, confidenze. Comportamenti insoliti, se si pensa ai soliti battibecchi pungenti ai quali spesso assistiamo nel corso della saga, ma che risultano decisamente piacevoli nonostante siano pochi e brevi, e aventi il loro peso nella storia...
Un'altra parte che ho apprezzato è il salvataggio di Alyssa da parte di Morpehus, in una situazione davvero molto complicata che ha a che fare proprio con Jeb. Anche perché alla fine terminerà con una richiesta di giuramento sulla propria "vita-magia" (giuramento che vincola l'interessato e che in caso di mancato adempimento perderà i propri poteri), alla quale la nostra giovane protagonista non potrà dire di no!
Ma non tutto ciò che fa Morpheus ha sempre un fine egoistico o malevolo, infatti Alyssa scoprirà che ciò che muove il ragazzo Netherling non sono semplici capricci personali, ma ragioni molto più profonde: non a caso per il Nethering "il fine giustifica sempre i mezzi".
(...) Mi risulta tanto difficile accettare ciò che in lui c'è di buono. Anche se questo sta iniziando a cambiare. Comprendo perché l'estate scorsa mi ha tenuto nascosto tante cose riguardo le prove. Perché mi ha tenuto all'oscuro mentre eseguivo il suo piano, poco a poco. (...){ Tra le braccia di Morfeo - pag. 341 }
Sono rimasta infatti molto sorpresa dopo aver letto una rivelazione che la Regina Avorio fa ad Alyssa riguardo il suo futuro. Una rivelazione che personalmente ho apprezzato molto, pur sapendo che avrebbe di certo comportato delle complicazioni nello sviluppo futuro.
Per quanto riguarda il nostro caro Jeb, coinvolto ancora una volta nella vita magica di Alyssa. Per lui è tutto nuovo, come per la prima volta nella Tana del Coniglio di cui si parla nel Mio splendido migliore amico (primo romanzo della saga), ma nonostante questo sembra muoversi molto bene a fianco della nostra protagonista. E sopratutto ho apprezzato il fatto che sul finale egli assuma un ruolo decisamente meno "soffocante" nei confronti della ragazza, le dà molta più fiducia e libertà di agire, anziché cercare di essere sempre il suo principe azzurro senza macchia e senza paura.
V'è quindi una maturazione del personaggio, che impara a capire quale comportamento e posizione assumere nella loro relazione.
In questo punto ho iniziato a maturare anche una considerazione riguardo i sentimenti di Alyssa per Morpheus e Jeb:
In questo secondo "capitolo" della saga, mi è parso più che i sentimenti per Morpheus, nonostante siano spesso molto contrastanti, contengano una forza sconosciuta, potente, passionale, di cui anche Alyssa stessa si accorge; è che per questo mi hanno dato da pensare che ci sia qualcosa di molto serio e importante.
Si potrebbe dire lo stesso tra Alyssa e Jeb, anche perché il loro amore è veramente molto forte, c'è molta passione.
Mi viene quindi da pensare che Alyssa ami entrambi allo stesso modo, senza troppe riserve.
Ciò potrebbe destabilizzare decisamente il lettore, che ancora non sa chi dei due Alyssa sceglierà, e come potrà farlo senza rischiare di ferire l'altro. Ci si può schierare dalla parte di Jeb o di Morpheus, ma alla fine non si può negare che sia uno che l'altro completano al 100% le due vite della giovane protagonista: che ricordiamo, per metà è umana e per l'altra metà è Netherling.
Il finale prende una piega decisamente interessante. La vera natura Netherling di Alyssa sembra emergere sempre più dal suo bozzolo (tanto per restare in "tema insetti").
L'unica pecca è che il romanzo termina con un finale decisamente molto aperto, quasi a costringere il lettore ad acquistare il sequel per scoprire cosa accadrà ai personaggi che si trovano "in quella determinata situazione". Una pecca che ormai molti libri contengono.
Personalmente non condivido molto questo genere di mezzo per proporre un romanzo, ma ovviamente questo punto di vista è del tutto soggettivo; quindi per altri può non essere un punto rilevante.
Detto questo, espongo velocemente le mie considerazioni per quanto riguarda il testo e lo stile di quest'autrice, che come sempre non delude!
I suoi ritmi narrativi, la scorrevolezza e la cura per i dettagli e le descrizioni, come sempre coinvolgono e affascinano, trascinando il lettore "letteralmente" nel mondo di Alyssa. Possiamo dire quasi di percepire le sensazioni e le emozioni della nostra Al con la quale viene naturale identificarsi per la sua naturalezza e la sua originalità, degne di un personaggio quasi reale!
Verdetto finale:
Consigliatissimo quindi, per chi ama le atmosfere fantasy, gotiche, con scene romantiche e/o di passione.
Quattro cupcakes!




Il livello di passione si limita ad attimi di accesa passione alternata a provocazioni piccanti e sguardi mordaci.
Attimi da batticuore apprezzatissimi sia da romantiche adolescenti che da ragazze un po' più grandi ;)


Chissà cosa ci riserverà la prossima avventura!
La saga si compone in:
- Il mio splendido migliore amico (clicca il titolo per leggere la mia recensione)
- Tra le braccia di Morfeo
- Il segreto della Regina Rossa
- 6 cose impossibili (spin-off)
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venerdì 10 febbraio 2017
Recensione «Il mio splendido migliore amico» di A.G. Howard
"La tua quadrisavola non avrebbe mai dovuto entrare nella tana del coniglio bianco..."
Buona sera Librosi e benvenuti nel vero Paese delle Meraviglie! Infatti, rieccomi qui per recensirvi finalmente il romanzo de Il mio splendido migliore amico di A.G. Howard: romanzo che è riuscito a scalare le classifiche conquistando il cuore di migliaia di lettrici, piazzandosi ora nella collana "Gli Insuperabili" della casa editrice Newton Compton, e come Bestseller del New York Times. Di fatto, troverete questo romanzo in una veste grafica leggermente cambiata e ad un prezzo modico.
Dicevo "finalmente" perché lessi questo libro l'anno scorso, e da quando ho aperto questo mio modesto spazio blog ho cercato di rileggerlo appena possibile per poterlo recensire e proseguire con i sequel che furono pubblicati successivamente.
Sentivo da mesi la presenza incombente di questo romanzo perseguitarmi: era lì, sul mio comodino, ad osservarmi con occhi persuasori per convincermi a sbrigarmi ad andare avanti con la saga! Ahahah!
Un po' come accade anche alla nostra protagonista: Alyssa Gardner, perseguitata da una strana presenza "familiare" e da un intricato destino.
Data di pubblicazione: febbraio 2015
Autore: A.G. Howard
Editore: Newton Compton Editori
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Fantasy, Gothic
Prezzo di copertina: € 9,90 (attualmente non disponibile)
Prezzo di copertina con collana Gli Insuperabili: € 5,90
Prezzo di copertina con collana Gli Insuperabili: € 5,90
Pagine: 406
Disponibile in versione ebook a € 1,99
Acquistabile, sia in digitale che cartaceo, su:
- Newton Compton
- Feltrinelli
- ibs.it
Acquistabile, sia in digitale che cartaceo, su:
- Newton Compton
- Feltrinelli
- ibs.it
Trama
Alyssa Gardner riesce a sentire i sussurri dei fiori e degli insetti.
Peccato che per lo stesso dono sua madre sia finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha inspirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora, almeno fin quando riuscirà ad ignorare quei sussurri.
Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, però, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un'incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l'abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi.
Per sopravvivere e salvare sua madre da un crudele destino che non merita, Alyssa dovrà rimediare ai guai provocati da Alice e superare una serie di prove: prosciugare un oceano di lacrime, risvegliare i partecipanti a un tè soporifero, domare un feroce Serpente.
Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata?
Oppure dell'ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie?
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La mia recensione
Come noterete anche dalla citazione qui sopra, o se avete già letto anche voi il libro, la storia è narrata in prima persona e chi mi conosce sa quanto questo per me valga un punto in più! Perché questo a parer mio permette di entrare in simbiosi con la protagonista assaporando e percependo ogni singola sensazione che lei prova sia al livello fisico che mentale (nulla da togliere ai libri scritti in terza persona però!).
Tra l'altro va detto che la nostra Anita Howard (l'autrice) possiede uno stile davvero molto coinvolgente e sensuale, capace di ammaliare il lettore in poche righe.
Ma la nostra Alyssa, benché sia attratta dal giovane Jeb, è costretta a farsi da parte a causa della sua attuale ragazza: Taelor Tremont. Ricca, antipatica, figlia del proprietario dello skatepark, nonché sua compagna di scuola che non perde mai occasione per punzecchiarla con sciocche battute sul Paese delle Meraviglie e darle fastidio.
Ciò nonostante Jeb e Alyssa si vogliono veramente molto bene. Tra loro c'è molta complicità e confidenza. Jeb dal canto suo è molto dolce e premuroso verso Alyssa, anche se delle volte sfiora l'iperprotettività: spesso sembra di aver davanti un padre e una figlia, o una coppia di fratelli dove lui è il maggiore e lei la più piccola, o ancora un principe con il complesso dell'eroe che pensa che la sua principessa debba essere sempre salvata.
Questa situazione la ritroveremo spesso anche nel corso della storia e personalmente l'ho trovata un po' fastidiosa, ma non vi preoccupate! Questa caratteristica del personaggio è voluta. Infatti presto scopriremo il motivo di tanta apprensione nei confronti di Alyssa da parte del ragazzo, e sarà anche una carta che "un certo personaggio" misterioso giocherà a suo favore.
Ma proseguiamo.
Alyssa inizia poi a provare un certo desiderio di sentirsi più vicina a sua madre, così compie delle ricerche in merito ad alcune fotografie particolari che quest'ultima aveva fatto negli anni passati. Durante tali ricerche s'imbatte in uno strano sito web dal titolo "Netherling: gli abitanti del regno sotterraneo".
Chi o cosa sono i Netherling? Presto scopriremo che queste sono creature magiche, provenienti da un antico mondo nascosto nelle profondità della Terra e che Alyssa possiede uno stretto collegamento con queste creature... ma non vi dirò nient'altro ;)
Questo discorso delle fotografie verrà ripreso con la madre durante una visita all'ospedale tra lei, Alison e suo padre. Con una scusa riusciranno a far allontanare il padre, in modo che madre e figlia possano parlare di ciò che sta accadendo ad Alyssa (la storia delle voci e delle strane presenze intorno a lei) e di cui nessuno sa niente.
Faremo anche un salto nel tempo con Alyssa scoprendo il motivo dell'improvviso internamento di Alison nell'ospedale psichiatrico.
Nel corso del romanzo assisteremo a vari salti nel tempo nella memoria della protagonista, che ci permetteranno di andare a completare man mano tutti i tasselli del puzzle di cui è composta questa intricatissima storia.
Alison sembra molto tesa e preoccupata per le sorti della figlia, sorti di cui Alyssa è all'oscuro e pretende perciò delle spiegazioni.
Verremo così a conoscenza di una terribile maledizione che grava sulla famiglia di Alyssa, maledizione che potrebbe essere spezzata soltanto "scendendo nella tana del coniglio", situata a Londra città dove abitano i discendenti di Alice Liddell.
Ma sarà davvero tutta opera di questa maledizione? La trama infatti è ben più intricata di così, ma giustamente vi lascerò il gusto di scoprirlo da soli se ancora non vi siete accostati a questo romanzo.
Per farla breve, Alyssa sarà costretta a cercare il Paese delle Meraviglie per poter spezzare questa maledizione e salvare in questo modo la vita di sua madre che rischia di venir sottoposta ad una procedura drastica che potrebbe causarle ingenti danni celebrali.
Alyssa farà presto conoscenza con la strana presenza che ogni tanto s'insinua nella sua vita: una grossa falena blu, di cui presto vi dirò il nome, che sembra chiamarla e attirarla verso lo specchio della sua camera incitandola a passarvi attraverso. Sarà così che Alyssa riuscirà a raggiungere Londra e di conseguenza il Paese delle Meraviglie trascinandosi però dietro (e in modo del tutto involontario) anche il suo amico Jeb, che casualmente la vedrà varcare lo specchio e la seguirà per proteggerla.
Jeb diventerà quindi il suo compagno di avventura. Ciò si rivelerà un bene o un male per Alyssa? Questo lo lascio dire a voi.
Posso dirvi che grazie a questo viaggio, in cui i due ragazzi cercheranno un modo per poter ritornare a casa, avremo modo di scoprire il legame profondo che lega questi due personaggi, per cui molti sarebbero di conseguenza portati a fare il tifo per questa coppia. Ma vi sfido a farlo ancora dopo aver conosciuto lo "splendido" e affascinante Morpheus: una creatura Netherling, con la capacità di tramutarsi in falena, di cui Alyssa scopre di possedere parecchi e dolci ricordi lontani legati alla sua infanzia...
Un tipo piuttosto audace, misterioso e seducente. Sa come prendere Alyssa e sa come risvegliare in lei emozioni e abilità che da sola non avrebbe mai scoperto di possedere.
È un personaggio che personalmente amo: insomma, il classico bad boys che attira come il miele le api, i cuori delle giovani e ingenui fanciulle. L'ho anche apprezzato, perché non è così soffocante come Jeb; lascia molto più spazio ad Alyssa di essere se stessa. Peccato che nasconda anche lui i suoi "scheletri nell'armadio"...
Ciò che mi ha fatto sorridere nelle vicende tra Morpheus, Jeb e Alyssa sono proprio le battute di Jeb (o meglio, i soprannomi), indirizzate a Morpheus, ma anche viceversa. Mai esagerati e piazzati sempre nel momento opportuno; ciò, secondo me, ha anche aiutato a dare un tocco più realistico all'intero racconto.
Ovviamente non posso dirvi di più riguardo questo "triangolo amoroso", se così si può definire, ma mi aspetto qualche commento in proposito da parte vostra ;)
Direi che mi sono dilungata fin troppo su questo romanzo, ma capitemi.. LO ADORO!
Ho cercato di fare attenzione a non scrivere spoiler ù_ù ma nel caso in cui mi fosse sfuggito qualcosa, vi prego di farmelo sapere. Dopotutto ho bisogno di migliorare, sono ancora alle prime armi! ;)
In conclusione ho trovato questo romanzo davvero piacevole, a tratti un po' macabro, inquietante, ma nulla di così orribile. Un fantasy abilmente combinato con il gotico per dar vita ad una trama ben solida con intrecci intriganti in cui nulla viene lasciato al caso, e che perciò regalano al lettore un'avventura emozionante.
Ogni carattere e caratteristica di ciascun personaggio è ben delineato. Gli ambienti e le vicende, come anche l'abbigliamento dei personaggi, sono descritti in modo semplice e accurato.
Non ho trovato incongruenze o punti poco chiari, bisogna solamente concentrarsi bene nei punti in cui vengono svelati gli intrecci per comprendere fino in fondo la trama.
Non restano situazioni irrisolte a parte un piccolo dettaglio finale, ma oggettivamente ritengo che questo libro poteva concludersi anche così.
Questo primo romanzo si conclude in modo dolce e inaspettato, ma personalmente avrei preferito un finale "leggermente" diverso. Anche se, ripensandoci.. avrebbe tolto tutto il divertimento nel sequel!
Sono stata più che felice quando ho scoperto che si trattava di una saga.
Ho deciso di premiare questo romanzo, e così per la prima volta La Bottega Librosa è fiera di assegnare 5 cupcakes come giudizio finale!





Giudizio finale: Un fantasy gothic dal fascino irrestitibile, che sa trasportare in un'avventura mozzafiato.

Scoprii questo romanzo per caso, durante un pomeriggio in libreria. Mi conquistò fin da subito la copertina (lo so, lo so... non si giudica un libro dalla copertina, ma una volta tanto concediamocelo, no?), così misteriosa, con colori così vivi e accesi, ed elementi che mi ricordavano vagamente qualcosa di fiabesco.
La saga è composta da ben tre romanzi, più una novella che è appena stata pubblicata questo mese e di cui ho pubblicato una segnalazione che potete trovare qui (Segnalazione: 6 cose impossibili di A.G. Howard).
Ne lessi subito la trama e ne rimasi assolutamente affascinata, anche perché adoro i retelling delle fiabe!
Proprio dalla trama capiamo che Alyssa sia una teenager non proprio come tutte le altre, infatti sembrerebbe esser parente della rinomata Alice Liddell che, come tutti ben saprete, è la protagonista del celebre romanzo di Lewis Carroll "Alice nel Paese delle Meraviglie".
Alyssa ha però anche un bizzarro e curioso passatempo: quello di creare dei mosaici particolarmente suggestivi utilizzando i corpi degli insetti morti che ella stessa uccide dopo averli attirati con delle trappole. Sembrerà macabro, ma l'effetto è particolarmente artistico.
Dopotutto questo è il solo modo che Alyssa ha per mettere a tacere quelle fastidiose vocine che la tormentano da quando frequentava la quinta elementare; che sono anche il motivo che la spinge a credere che molto presto andrà a far compagnia a sua madre Alison, la quale appunto è ricoverata in un ospedale psichiatrico; come è accaduto già in passato ad altre donne della loro famiglia.
Alyssa ha anche un altro passatempo al quale tiene molto: andare sullo skateboard. Uno sport che può praticare con le cuffie dell'ipod alle orecchie permettendole così di non dover ascoltare più quelle fastidiose voci di piante ed insetti.
Di questo personaggio non ho affatto condiviso alcune decisioni che ha preso nel corso della storia (ma questo è un giudizio molto personale ^-^), ma piuttosto ne ho apprezzato i valori che dà ai legami affettivi. Ad esempio con la sua famiglia: ama molto i suoi genitori, nonostante qualche bisticcio con il padre e l'avversione per gli strani comportamenti di sua madre, ma farebbe di tutto per loro. Come anche per il suo caro amico per il quale prova dei sentimenti segreti: Jebediah Holt, altrimenti chiamato semplicemente Jeb. Uno dei dipendenti che gestiscono lo skatepark che frequenta Alyssa (che guarda caso si chiama "Sottomondo"), che ci viene man mano descritto come un ragazzo molto affascinante e dal fisico scolpito.
La saga è composta da ben tre romanzi, più una novella che è appena stata pubblicata questo mese e di cui ho pubblicato una segnalazione che potete trovare qui (Segnalazione: 6 cose impossibili di A.G. Howard).
Ne lessi subito la trama e ne rimasi assolutamente affascinata, anche perché adoro i retelling delle fiabe!
Proprio dalla trama capiamo che Alyssa sia una teenager non proprio come tutte le altre, infatti sembrerebbe esser parente della rinomata Alice Liddell che, come tutti ben saprete, è la protagonista del celebre romanzo di Lewis Carroll "Alice nel Paese delle Meraviglie".
Alyssa ha però anche un bizzarro e curioso passatempo: quello di creare dei mosaici particolarmente suggestivi utilizzando i corpi degli insetti morti che ella stessa uccide dopo averli attirati con delle trappole. Sembrerà macabro, ma l'effetto è particolarmente artistico.
Dopotutto questo è il solo modo che Alyssa ha per mettere a tacere quelle fastidiose vocine che la tormentano da quando frequentava la quinta elementare; che sono anche il motivo che la spinge a credere che molto presto andrà a far compagnia a sua madre Alison, la quale appunto è ricoverata in un ospedale psichiatrico; come è accaduto già in passato ad altre donne della loro famiglia.
Alyssa ha anche un altro passatempo al quale tiene molto: andare sullo skateboard. Uno sport che può praticare con le cuffie dell'ipod alle orecchie permettendole così di non dover ascoltare più quelle fastidiose voci di piante ed insetti.
Di questo personaggio non ho affatto condiviso alcune decisioni che ha preso nel corso della storia (ma questo è un giudizio molto personale ^-^), ma piuttosto ne ho apprezzato i valori che dà ai legami affettivi. Ad esempio con la sua famiglia: ama molto i suoi genitori, nonostante qualche bisticcio con il padre e l'avversione per gli strani comportamenti di sua madre, ma farebbe di tutto per loro. Come anche per il suo caro amico per il quale prova dei sentimenti segreti: Jebediah Holt, altrimenti chiamato semplicemente Jeb. Uno dei dipendenti che gestiscono lo skatepark che frequenta Alyssa (che guarda caso si chiama "Sottomondo"), che ci viene man mano descritto come un ragazzo molto affascinante e dal fisico scolpito.
(...) Jeb si china su di me per sentire la mia voce, sovrastata dalla musica a tutto volume. La sua colonia - al profumo di cioccolato e lavanda - mischiata al sudore crea un odore che mi risulta familiare e irresistibile come lo zucchero filato per un bambino. (...)
{ Il mio splendido migliore amico - pag. 18 }
Come noterete anche dalla citazione qui sopra, o se avete già letto anche voi il libro, la storia è narrata in prima persona e chi mi conosce sa quanto questo per me valga un punto in più! Perché questo a parer mio permette di entrare in simbiosi con la protagonista assaporando e percependo ogni singola sensazione che lei prova sia al livello fisico che mentale (nulla da togliere ai libri scritti in terza persona però!).
Tra l'altro va detto che la nostra Anita Howard (l'autrice) possiede uno stile davvero molto coinvolgente e sensuale, capace di ammaliare il lettore in poche righe.
Ma la nostra Alyssa, benché sia attratta dal giovane Jeb, è costretta a farsi da parte a causa della sua attuale ragazza: Taelor Tremont. Ricca, antipatica, figlia del proprietario dello skatepark, nonché sua compagna di scuola che non perde mai occasione per punzecchiarla con sciocche battute sul Paese delle Meraviglie e darle fastidio.
Ciò nonostante Jeb e Alyssa si vogliono veramente molto bene. Tra loro c'è molta complicità e confidenza. Jeb dal canto suo è molto dolce e premuroso verso Alyssa, anche se delle volte sfiora l'iperprotettività: spesso sembra di aver davanti un padre e una figlia, o una coppia di fratelli dove lui è il maggiore e lei la più piccola, o ancora un principe con il complesso dell'eroe che pensa che la sua principessa debba essere sempre salvata.
Questa situazione la ritroveremo spesso anche nel corso della storia e personalmente l'ho trovata un po' fastidiosa, ma non vi preoccupate! Questa caratteristica del personaggio è voluta. Infatti presto scopriremo il motivo di tanta apprensione nei confronti di Alyssa da parte del ragazzo, e sarà anche una carta che "un certo personaggio" misterioso giocherà a suo favore.
Ma proseguiamo.
Alyssa inizia poi a provare un certo desiderio di sentirsi più vicina a sua madre, così compie delle ricerche in merito ad alcune fotografie particolari che quest'ultima aveva fatto negli anni passati. Durante tali ricerche s'imbatte in uno strano sito web dal titolo "Netherling: gli abitanti del regno sotterraneo".
Chi o cosa sono i Netherling? Presto scopriremo che queste sono creature magiche, provenienti da un antico mondo nascosto nelle profondità della Terra e che Alyssa possiede uno stretto collegamento con queste creature... ma non vi dirò nient'altro ;)
Questo discorso delle fotografie verrà ripreso con la madre durante una visita all'ospedale tra lei, Alison e suo padre. Con una scusa riusciranno a far allontanare il padre, in modo che madre e figlia possano parlare di ciò che sta accadendo ad Alyssa (la storia delle voci e delle strane presenze intorno a lei) e di cui nessuno sa niente.
Faremo anche un salto nel tempo con Alyssa scoprendo il motivo dell'improvviso internamento di Alison nell'ospedale psichiatrico.
Nel corso del romanzo assisteremo a vari salti nel tempo nella memoria della protagonista, che ci permetteranno di andare a completare man mano tutti i tasselli del puzzle di cui è composta questa intricatissima storia.
Alison sembra molto tesa e preoccupata per le sorti della figlia, sorti di cui Alyssa è all'oscuro e pretende perciò delle spiegazioni.
Verremo così a conoscenza di una terribile maledizione che grava sulla famiglia di Alyssa, maledizione che potrebbe essere spezzata soltanto "scendendo nella tana del coniglio", situata a Londra città dove abitano i discendenti di Alice Liddell.
Ma sarà davvero tutta opera di questa maledizione? La trama infatti è ben più intricata di così, ma giustamente vi lascerò il gusto di scoprirlo da soli se ancora non vi siete accostati a questo romanzo.
(...) Per anni e anni le donne della nostra famiglia sono state considerate pazze, invece non è così. La verità è che noi siamo capaci di sentire cose che gli altri non avvertono. (...){ Il mio splendido migliore amico - pag. 48 }
Per farla breve, Alyssa sarà costretta a cercare il Paese delle Meraviglie per poter spezzare questa maledizione e salvare in questo modo la vita di sua madre che rischia di venir sottoposta ad una procedura drastica che potrebbe causarle ingenti danni celebrali.
(...) «E allora non sei disposta a fare qualunque cosa perché questo accada?». La presenza oscura che si agita in me si risveglia e mi spinge a dire quello che penso. «Sì, sarei perfino disposta a scendere nella tana del coniglio» (...)
{ Il mio splendido migliore amico - pag. 62 }
Alyssa farà presto conoscenza con la strana presenza che ogni tanto s'insinua nella sua vita: una grossa falena blu, di cui presto vi dirò il nome, che sembra chiamarla e attirarla verso lo specchio della sua camera incitandola a passarvi attraverso. Sarà così che Alyssa riuscirà a raggiungere Londra e di conseguenza il Paese delle Meraviglie trascinandosi però dietro (e in modo del tutto involontario) anche il suo amico Jeb, che casualmente la vedrà varcare lo specchio e la seguirà per proteggerla.
Jeb diventerà quindi il suo compagno di avventura. Ciò si rivelerà un bene o un male per Alyssa? Questo lo lascio dire a voi.
Posso dirvi che grazie a questo viaggio, in cui i due ragazzi cercheranno un modo per poter ritornare a casa, avremo modo di scoprire il legame profondo che lega questi due personaggi, per cui molti sarebbero di conseguenza portati a fare il tifo per questa coppia. Ma vi sfido a farlo ancora dopo aver conosciuto lo "splendido" e affascinante Morpheus: una creatura Netherling, con la capacità di tramutarsi in falena, di cui Alyssa scopre di possedere parecchi e dolci ricordi lontani legati alla sua infanzia...
Un tipo piuttosto audace, misterioso e seducente. Sa come prendere Alyssa e sa come risvegliare in lei emozioni e abilità che da sola non avrebbe mai scoperto di possedere.
È un personaggio che personalmente amo: insomma, il classico bad boys che attira come il miele le api, i cuori delle giovani e ingenui fanciulle. L'ho anche apprezzato, perché non è così soffocante come Jeb; lascia molto più spazio ad Alyssa di essere se stessa. Peccato che nasconda anche lui i suoi "scheletri nell'armadio"...
Ciò che mi ha fatto sorridere nelle vicende tra Morpheus, Jeb e Alyssa sono proprio le battute di Jeb (o meglio, i soprannomi), indirizzate a Morpheus, ma anche viceversa. Mai esagerati e piazzati sempre nel momento opportuno; ciò, secondo me, ha anche aiutato a dare un tocco più realistico all'intero racconto.
Ovviamente non posso dirvi di più riguardo questo "triangolo amoroso", se così si può definire, ma mi aspetto qualche commento in proposito da parte vostra ;)
Direi che mi sono dilungata fin troppo su questo romanzo, ma capitemi.. LO ADORO!
Ho cercato di fare attenzione a non scrivere spoiler ù_ù ma nel caso in cui mi fosse sfuggito qualcosa, vi prego di farmelo sapere. Dopotutto ho bisogno di migliorare, sono ancora alle prime armi! ;)
In conclusione ho trovato questo romanzo davvero piacevole, a tratti un po' macabro, inquietante, ma nulla di così orribile. Un fantasy abilmente combinato con il gotico per dar vita ad una trama ben solida con intrecci intriganti in cui nulla viene lasciato al caso, e che perciò regalano al lettore un'avventura emozionante.
Ogni carattere e caratteristica di ciascun personaggio è ben delineato. Gli ambienti e le vicende, come anche l'abbigliamento dei personaggi, sono descritti in modo semplice e accurato.
Non ho trovato incongruenze o punti poco chiari, bisogna solamente concentrarsi bene nei punti in cui vengono svelati gli intrecci per comprendere fino in fondo la trama.
Non restano situazioni irrisolte a parte un piccolo dettaglio finale, ma oggettivamente ritengo che questo libro poteva concludersi anche così.
Questo primo romanzo si conclude in modo dolce e inaspettato, ma personalmente avrei preferito un finale "leggermente" diverso. Anche se, ripensandoci.. avrebbe tolto tutto il divertimento nel sequel!
Sono stata più che felice quando ho scoperto che si trattava di una saga.
Ho deciso di premiare questo romanzo, e così per la prima volta La Bottega Librosa è fiera di assegnare 5 cupcakes come giudizio finale!





Giudizio finale: Un fantasy gothic dal fascino irrestitibile, che sa trasportare in un'avventura mozzafiato.


Livello di "passione": Baci piccanti e passionali da far sussultare il cuore.
Spero che anche questa volta la mia recensione vi sia piaciuta. Vi do appuntamento alla prossima settimana per le rubriche ^^
Un abbraccio! ♥
La saga si compone in:
Spero che anche questa volta la mia recensione vi sia piaciuta. Vi do appuntamento alla prossima settimana per le rubriche ^^
Un abbraccio! ♥
La saga si compone in:
- Il mio splendido migliore amico
- Tra le braccia di Morfeo (clicca per leggere la mia recensione)
- Il segreto della Regina Rossa
- 6 cose impossibili
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venerdì 3 febbraio 2017
Recensione «Il profumo della passione» di Valentina Bindi
"Il profumo dell'amore non è che l'essenza stessa dei nostri cuori."
Ciao a tutti miei cari!
Ormai vi sarete abituati alle mie improvvise scomparse e mi dispiace molto essere così poco attiva sul blog ultimamente. Purtroppo il lavoro e altri svariati impegni, ai quali non si può dire no, mi stanno tenendo lontana dal mio libroso angolino... ma alla fine l'importante è esserci, e ogni tanto pubblicarvi qualcosa di nuovo ^^
Finalmente oggi riesco a parlarvi un po' di un libro che lessi prima di Natale e che poi, tra una scusa e l'altra, non ero ancora riuscita a recensire.
Oggi vi parlo di Il profumo della passione di Valentina Bindi.
Data di pubblicazione: 30 ottobre 2016
Autore: Valentina Bindi
Editore: PubMe
Editore: PubMe
Genere: Rosa, Romance
Prezzo di copertina: € 9,00
Pagine: 235
Disponibile in versione ebook a € 1,99
Acquistabile, sia in digitale che cartaceo, su:
- Il Mio Libro
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- BookRepublic
- Omnia Buk
Acquistabile, sia in digitale che cartaceo, su:
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Trama
Carmela è una ragazza siciliana fidanzata con Roberto da due anni, vivono a Palermo, ma stanno passando la loro prima vacanza estiva nella casa a Mondello.
Nonostante si conoscono dai tempi del liceo tra di loro c’è sempre stato un amore quasi forzato, soprattutto non corrisposto del tutto da Carmela; lei sente di non essere completa e qualche volta si sofferma a pensarci.
Entrambi sono iscritti all'accademia musicale, lei è già laureata in lingue e letteratura moderne, mentre Roberto in economia, condividono l’amore per la musica, anche se ben presto ciò cambierà. Proprio a Mondello, Carmela conoscerà Diego; un amico di Roberto molto più piccolo di loro, ma con una vita più intensa e vissuta.
Sin dal primo incontro tra Carmela e Diego scatterà come una scintilla, una magia accesa improvvisamente che porterà i due a vedersi di nascosto fino a quando uno degli ultimi giorni di vacanza succederà qualcosa di forte e intenso in un pomeriggio afoso di fine agosto.
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La mia recensione
Già nelle prima pagine abbiamo una vaga idea di ciò che accadrà a Carmela di lì a poco, tutte le sue sicurezze, già precariamente impilate, crolleranno in poco tempo e si ritroverà ad affrontare uno tsunami di emozioni che la travolgeranno fino a sopraffarla completamente.
Il rapporto tra Carmela e Diego si costruisce lentamente, dolcemente. I due scavano l'uno dentro l'altro, scoprendosi a poco a poco. Diego si dimostra molto comprensivo, disposto ad ascoltare e elargire parole giuste che sanno toccare il cuore di Carmela (scopriremo presto che Diego per hobby compone poesie e che sa essere un tipo piuttosto dolce e romantico). I due si cercano, si temono, si desiderano, scoprendo in breve di non riuscire più a fare a meno l'uno dell'altra: tant'è che inizieranno a vedersi di nascosto ogni qual volta sarà loro possibile, amandosi nell'ombra. Stiamo parlando non solo di una semplice attrazione fisica, quindi, ma anche mentale.
Carmela cambia. Quando ciò accade, in lei qualcosa si spezza e si sente più che mai combattuta e tormentata da grossi sensi di colpa causati dai suoi sentimenti impazziti.
Con Diego tutto assume una consistenza più leggera; Carmela si sente libera, più sicura. Ma quando è da sola o con Roberto, le cose si complicano... la frustrazione prende il sopravvento, le ansie, le paure... il puzzo del tradimento aleggia su di lei e questo la fa sentire inquieta e tremendamente sporca.
Ma tutte le cose belle sono destinate a finire prima o poi, e presto per Carmela e Roberto arriva il momento di partire per tornare a Palermo.
Credete che sia finita qui? E invece vi sbagliate. Perché il vero amore non conosce limiti, non conosce confini e non conosce la resa. Quando ci si ama davvero, spesso si è disposti a tutto, probabilmente anche a calpestare gli altri, anche a mentire...
Il finale è un colpo di scena. Io stessa ho avuto i brividi e un pizzico di paura per ciò a cui ho assistito leggendo. Una scena che mai mi sarei aspettata e se all'inizio avrei pensato ad un cliché nel finale, con questa ho dovuto decisamente ricredermi.
Fino all'ultima pagina non ero veramente sicura della scelta finale che avrebbe preso la protagonista, e questo è un lato che apprezzo nei romanzi: sono dell'idea che non bisogna lasciare mai troppo il gusto al lettore di capire già come andranno le cose, anche perché poi di gusto effettivamente non ce ne sarebbe affatto!
Cos'altro posso dire di questo romanzo. La storia è abbastanza coinvolgente, passionale, intrigante. Trovo lo stile di Valentina molto formale ed elegante nello scrivere: qualità che ho sia apprezzato da un lato, che trovato un po' limitante dall'altro, appunto perché conferiva un po' troppa rigidità in alcune parti del testo. Ma questo può essere semplicemente un mio personalissimo punto di vista.
Le vicende si susseguono in modo lento, ma non troppo, anche se a volte personalmente ho trovato alcune scene poco interessanti e utili.
Di tanto in tanto ho riscontrato qualche difficoltà nella lettura, forse per via di una punteggiatura poco corretta? Non saprei dire con precisione, ma spero non me ne voglia l'autrice se mi permetto di scrivere ciò. Piuttosto spero che possa prendere spunto dalla mia personale recensione magari per poter migliorare in futuro ^^
In definitiva penso che questo sia un libro che valga la pena esser letto, perché sa affrontare il tema dell'amore come sentimento reciproco, dolce, intenso, passionale, che ciò nonostante spesso nasconde un lato oscuro fatto di gelosie, tradimenti, bugie e dolore; perché alla fine l'amore è anche questo.
Questo "non è un libro che vuole insegnare ad amare, ma piuttosto vuole trasmettere l'essenza di questo sentimento che è alla base della nostra vita" (come spiega anche l'autrice nell'introduzione).



Giudizio finale: Un romanzo rosa che sa mettere in tensione il lettore facendogli vivere in prima persona vicende trasgressive e da batticuore, ma anche di suspense e paura


Vi avevo già parlato di Valentina Bindi, una giovane autrice self publishing conosciuta per caso (o meglio... lei ha trovato me ahah!) con la quale ho avuto modo di scambiare piacevolmente due chiacchiere in chat tempo fa. Una ragazza determinata, combattiva, che mette veramente tanta passione in quello che fa. Ama tantissimo scrivere e l'ho capito dalle sue motivazioni e le sue aspirazioni. Ce la sta mettendo veramente tutta per emergere e io le auguro con tutto cuore di avere fortuna e di realizzare questo suo sogno.
Questo è il primo suo libro che ho letto; il racconto verte attorno a questi tre personaggi, protagonisti di un triangolo amoroso che ho trovato personalmente piuttosto particolare.
Perché dico questo? Perché non stiamo parlando dei classici due ragazzi che si contendono l'amore della ragazza che ancora non ha scelto con chi dei due stare, ma piuttosto di una ragazza che è già fidanzata con uno dei due e che ciò nonostante si troverà a scoprire una parte di lei che mai avrebbe pensato di possedere.
La storia è narrata in prima persona, ciò permette di vivere a fondo le emozioni della protagonista. Ed ambientata in Sicilia, terra alla quale sono personalmente legata perché per metà sono siciliana ahah! Ma a parte questo, le ambientazioni sono descritte in modo piuttosto dettagliato dandoci modo di immaginare senza problemi le strade e le atmosfere di quei luoghi.
Carmela è una fumatrice incallita dall'aria piuttosto snob inizialmente, o almeno... a me ha dato quest'impressione. Ama la musica, non a caso possiede una voce bellissima e sa cantare divinamente, e insieme al suo ragazzo si è iscritta all'accademia musicale; anche se non è realmente il suo sogno nel cassetto. Cerca di mostrarsi forte e sicura, e tutto questo quando sta con Roberto: il suo ricchissimo (e viziato) fidanzato, che apparentemente si dimostra romantico e attento nei suoi confronti.
I due ragazzi decidono di trascorrere la loro prima vacanza a Mondello, in una grande villa a pochi passi dal mare, fornita di ogni comfort e ideale per trovare un po' di quiete e di relax. Il loro sembra un rapporto normale come tanti; si amano. si corteggiano costantemente nei loro attimi d'intimità. La cosa strana è che non capita mai un litigio o qualche attimo di gelosia. Tutto sembra andare perfettamente liscio come l'olio... fin troppo liscio. A Carmela sembra mancare qualcosa nel loro rapporto, ma non saprebbe dire cosa.
Subito nelle prime pagine faremo la conoscenza del terzo personaggio, ossia Diego. Un ragazzo molto più giovane di loro, ma dall'aria più vissuta. Possiede un forte temperamento, è sicuro di sé ed è un tipo che, diversamente da Roberto, si dimostra un gran lavoratore che sa sporcarsi le mani. Fa il pescatore, e il suo aspetto è piuttosto affascinante, tanto da suscitare qualche forte brivido anche nella nostra protagonista solo al primo sguardo.
Questo è il primo suo libro che ho letto; il racconto verte attorno a questi tre personaggi, protagonisti di un triangolo amoroso che ho trovato personalmente piuttosto particolare.
Perché dico questo? Perché non stiamo parlando dei classici due ragazzi che si contendono l'amore della ragazza che ancora non ha scelto con chi dei due stare, ma piuttosto di una ragazza che è già fidanzata con uno dei due e che ciò nonostante si troverà a scoprire una parte di lei che mai avrebbe pensato di possedere.
La storia è narrata in prima persona, ciò permette di vivere a fondo le emozioni della protagonista. Ed ambientata in Sicilia, terra alla quale sono personalmente legata perché per metà sono siciliana ahah! Ma a parte questo, le ambientazioni sono descritte in modo piuttosto dettagliato dandoci modo di immaginare senza problemi le strade e le atmosfere di quei luoghi.
Carmela è una fumatrice incallita dall'aria piuttosto snob inizialmente, o almeno... a me ha dato quest'impressione. Ama la musica, non a caso possiede una voce bellissima e sa cantare divinamente, e insieme al suo ragazzo si è iscritta all'accademia musicale; anche se non è realmente il suo sogno nel cassetto. Cerca di mostrarsi forte e sicura, e tutto questo quando sta con Roberto: il suo ricchissimo (e viziato) fidanzato, che apparentemente si dimostra romantico e attento nei suoi confronti.
I due ragazzi decidono di trascorrere la loro prima vacanza a Mondello, in una grande villa a pochi passi dal mare, fornita di ogni comfort e ideale per trovare un po' di quiete e di relax. Il loro sembra un rapporto normale come tanti; si amano. si corteggiano costantemente nei loro attimi d'intimità. La cosa strana è che non capita mai un litigio o qualche attimo di gelosia. Tutto sembra andare perfettamente liscio come l'olio... fin troppo liscio. A Carmela sembra mancare qualcosa nel loro rapporto, ma non saprebbe dire cosa.
Subito nelle prime pagine faremo la conoscenza del terzo personaggio, ossia Diego. Un ragazzo molto più giovane di loro, ma dall'aria più vissuta. Possiede un forte temperamento, è sicuro di sé ed è un tipo che, diversamente da Roberto, si dimostra un gran lavoratore che sa sporcarsi le mani. Fa il pescatore, e il suo aspetto è piuttosto affascinante, tanto da suscitare qualche forte brivido anche nella nostra protagonista solo al primo sguardo.
(...) Non so cosa mi prese, ma dopo la stretta della sua mano provai molteplici sensazioni e andai subito dopo a prendermi un bicchiere di vino che gentilmente Roberto aveva aperto e messo insieme a dei calici sul tavolo quadrato sotto al gazebo. (...)
{ Il profumo della passione - pag. 8 del formato digitale }
Già nelle prima pagine abbiamo una vaga idea di ciò che accadrà a Carmela di lì a poco, tutte le sue sicurezze, già precariamente impilate, crolleranno in poco tempo e si ritroverà ad affrontare uno tsunami di emozioni che la travolgeranno fino a sopraffarla completamente.
Il rapporto tra Carmela e Diego si costruisce lentamente, dolcemente. I due scavano l'uno dentro l'altro, scoprendosi a poco a poco. Diego si dimostra molto comprensivo, disposto ad ascoltare e elargire parole giuste che sanno toccare il cuore di Carmela (scopriremo presto che Diego per hobby compone poesie e che sa essere un tipo piuttosto dolce e romantico). I due si cercano, si temono, si desiderano, scoprendo in breve di non riuscire più a fare a meno l'uno dell'altra: tant'è che inizieranno a vedersi di nascosto ogni qual volta sarà loro possibile, amandosi nell'ombra. Stiamo parlando non solo di una semplice attrazione fisica, quindi, ma anche mentale.
Carmela cambia. Quando ciò accade, in lei qualcosa si spezza e si sente più che mai combattuta e tormentata da grossi sensi di colpa causati dai suoi sentimenti impazziti.
(...) Pensai alla mia storia con Roberto e non riuscivo guardare verso un futuro roseo con lui, non riuscivo però neanche a immaginarmi senza perché mi sentivo persa ed allo stesso tempo non lo amavo come prima e questo sentimento mi uccideva. (...){ Il profumo della passione - pag. 37 del formato digitale }
Con Diego tutto assume una consistenza più leggera; Carmela si sente libera, più sicura. Ma quando è da sola o con Roberto, le cose si complicano... la frustrazione prende il sopravvento, le ansie, le paure... il puzzo del tradimento aleggia su di lei e questo la fa sentire inquieta e tremendamente sporca.
Ma tutte le cose belle sono destinate a finire prima o poi, e presto per Carmela e Roberto arriva il momento di partire per tornare a Palermo.
Credete che sia finita qui? E invece vi sbagliate. Perché il vero amore non conosce limiti, non conosce confini e non conosce la resa. Quando ci si ama davvero, spesso si è disposti a tutto, probabilmente anche a calpestare gli altri, anche a mentire...
Il finale è un colpo di scena. Io stessa ho avuto i brividi e un pizzico di paura per ciò a cui ho assistito leggendo. Una scena che mai mi sarei aspettata e se all'inizio avrei pensato ad un cliché nel finale, con questa ho dovuto decisamente ricredermi.
Fino all'ultima pagina non ero veramente sicura della scelta finale che avrebbe preso la protagonista, e questo è un lato che apprezzo nei romanzi: sono dell'idea che non bisogna lasciare mai troppo il gusto al lettore di capire già come andranno le cose, anche perché poi di gusto effettivamente non ce ne sarebbe affatto!
Cos'altro posso dire di questo romanzo. La storia è abbastanza coinvolgente, passionale, intrigante. Trovo lo stile di Valentina molto formale ed elegante nello scrivere: qualità che ho sia apprezzato da un lato, che trovato un po' limitante dall'altro, appunto perché conferiva un po' troppa rigidità in alcune parti del testo. Ma questo può essere semplicemente un mio personalissimo punto di vista.
Le vicende si susseguono in modo lento, ma non troppo, anche se a volte personalmente ho trovato alcune scene poco interessanti e utili.
Di tanto in tanto ho riscontrato qualche difficoltà nella lettura, forse per via di una punteggiatura poco corretta? Non saprei dire con precisione, ma spero non me ne voglia l'autrice se mi permetto di scrivere ciò. Piuttosto spero che possa prendere spunto dalla mia personale recensione magari per poter migliorare in futuro ^^
In definitiva penso che questo sia un libro che valga la pena esser letto, perché sa affrontare il tema dell'amore come sentimento reciproco, dolce, intenso, passionale, che ciò nonostante spesso nasconde un lato oscuro fatto di gelosie, tradimenti, bugie e dolore; perché alla fine l'amore è anche questo.
Questo "non è un libro che vuole insegnare ad amare, ma piuttosto vuole trasmettere l'essenza di questo sentimento che è alla base della nostra vita" (come spiega anche l'autrice nell'introduzione).



Giudizio finale: Un romanzo rosa che sa mettere in tensione il lettore facendogli vivere in prima persona vicende trasgressive e da batticuore, ma anche di suspense e paura



Livello di "passione": Tra Carmela e Diego è come fuoco che si accende alla più piccola scintilla.
Come sempre vi invito a lasciare un commento se questo post vi è piaciuto o se semplicemente avete voglia di dire la vostra riguardo questo romanzo.
Spero troviate le mie recensioni interessanti e utili, apprezzo sempre un vostro parere: complimenti o critiche sono sempre bene accetti se possono servire per migliorarmi sempre di più!
Con questo vi lascio e vi auguro una splendida giornata!
Come sempre vi invito a lasciare un commento se questo post vi è piaciuto o se semplicemente avete voglia di dire la vostra riguardo questo romanzo.
Spero troviate le mie recensioni interessanti e utili, apprezzo sempre un vostro parere: complimenti o critiche sono sempre bene accetti se possono servire per migliorarmi sempre di più!
Con questo vi lascio e vi auguro una splendida giornata!
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